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09/01/09

Sabato 17 - Fermare la guerra a Gaza è possibile! Tutti/e ad Assisi per la pace in Medio Oriente!


Fermare la guerra a Gaza è possibile!

Tutti/e ad Assisi.
Per la pace in Medio Oriente.

Ore 10, partenza da Assisi.

Quanti bambini, quante donne, quanti innocenti dovranno essere ancora uccisi prima che qualcuno decida di intervenire e di fermare questo massacro? Quanti morti ci dovranno essere ancora prima che qualcuno abbia il coraggio di dire basta?

Fermare la guerra a Gaza è possibile!
Rompiamo il silenzio dell'Italia!

Non vogliamo essere complici della guerra ma costruttori di pace!
In nome dei diritti umani e della legalità internazionale, rompiamo il silenzio e gridiamo insieme: "Fermatevi! Fermiamola!"

La guerra deve essere fermata ora. Non c'è più tempo per la vecchia politica, per la retorica, per gli appelli vuoti e inconcludenti. E' venuto il tempo di un impegno forte, autorevole e coraggioso dell'Italia, della comunità internazionale e di tutti i costruttori di pace per mettere efinitivamente fine a questa e a tutte le altre guerre del Medio Oriente. Senza dimenticare il resto del mondo.

Giovani, donne, uomini, gruppi, associazioni, sindacati, enti locali, media, scuole, parrocchie, chiese, forze politiche: "a ciascuno di fare qualcosa!"


Prossimamente su questo blog tutte le informazioni sulle modalità di mobilitazione per le compagne ed i compagni del Pisese...

03/01/09

Vita, terra, libertà per il popolo palestinese! Presidio a Pisa...

«Il mondo intero ha bisogno della pace in Medio Oriente, i governanti di Israele non possono continuare a violare gli accordi, i diritti del popolo palestinese e il diritto internazionale e rimanere eternamente impuniti.
E' tempo di agire affinché la pace, la giustizia ed il diritto internazionale abbiano il sopravvento sulle armi e farle tacere con l'immediato intervento di una forza di interposizione dell'Onu... Dobbiamo reagire subito per l'immediata cessazione del bombardamento della popolazione a Gaza;
il sostegno concreto alla popolazione stremata: aiuti alimentari, medicinali; l'attuazione delle decine delle risoluzioni Onu che possono stabilire una pace giusta e durevole nella zona; la creazione dello Stato libero ed indipendente di Palestina, con Gerusalemme Est sua capitale»
Il messaggio del Coordinamento delle Comunità palestinesi in Italia.


Oggi 3 gennaio manifestazioni e presidi di solidarietà con il popolo palestinese: alle 16 in piazza della Repubblica a ROMA; dalle 15 a Porta Venezia a MILANO; alle 17 in piazza Prefettura a BARI; alle 14 alla stazione ferroviaria a VICENZA; alle 15.30 in piazza Nettuno a BOLOGNA; alle 16 in piazza Garibaldi a PARMA; in corso Giulio Cesare a TORINO...
... alle 17 in piazza XX Settembre, di fronte al Comune, a PISA
!!!


Non mancate agli appuntamenti!

31/12/08

Basta guerra: fermiamo il massacro di Gaza!

L'ultimo giorno di questo 2008, riprendiamo integralmente un post apparso ieri nella webpage nazionale dei Giovani Comunisti. Per informazioni sulle iniziative in Pisa, vi rimandiamo a www.rifondazionepisa.it.
Nella serata in cui consumeremo capitone e cotechini in compagnia, in cui rideremo coi nostri amici e festeggeremo l'arrivo del nuovo anno, proponiamoci di ricordare i quasi 300 (ad oggi) caduti di Gaza, sotto il fuoco delle armi israeliane. Perchè chi, come noi, ricerca l'Alternativa di società analizzando lo "stato di cose presenti" e contaminandosi col meglio delle culture critiche presenti sulla faccia del Pianeta, abbia sempre chiari i grandi problemi della Contemporaneità: la guerra, la fame, i conflitti sociali, le ragioni economiche, i sotterfugi politici.

Creiamo un Domani sostenibile, ma capiamo prima i problemi dell'Oggi.
Buon anno a tutti!

La situazione in queste ore nella striscia di Gaza è drammatica.
I bombardamenti su Gaza City hanno prodotto centinaia di morti in sole 24 ore.
Non possiamo rimanere in silenzio davanti a questa strage.
Il governo italiano in una sconcertante dichiarazione del ministro Frattini, invece che chiedere un cessate il fuoco e una tregua, riconosce ad Israele il diritto all'autodifesa e da di fatto il suo benestare al massacro che si sta compiendo.
Nelle prossime ore manifesteremo davanti alle prefetture e nelle piazze per esprimere la nostra solidarietà alle donne e agli uomini che in Palestina sono assediati dalla guerra e dalle violenze.
La cosa più terribile dopo i bombardamenti che sta subendo la popolazione civile è che il popolo palestinese venga lasciati solo anche dalla società civile internazionale.
Come Giovani Comunisti/e parteciperemo e sosterremo tutte le iniziative utili per chiedere con forza una tregua e la fine delle violenze.

Stop the bombs! Palestina libera!